
Su una linea Sidel SBO 10 Series 1, la sezione di riscaldamento è proprio il punto in cui avviene o non avviene correttamente il processo di produzione. Se la temperatura della preforma inizia a variare, se ne noteranno immediatamente gli effetti: variazioni di peso, difetti nella forma della bottiglia, e un aumento delle scorie prodotte, il che comporta una riduzione dei profitti. Quello di cui si ha bisogno è un radiatore a infrarossi che funzioni come quello originale: stesso livello di output, stessa reattività, stessa affidabilità. Solo così è possibile mantenere costante il profilo di riscaldamento, shift dopo shift.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico Il radiatore a infrarossi SBO 10 Series 1 è dotato di un emettitore di onde corte a quarzo, scelto apposta per garantire una rapida risposta termica e un controllo preciso all’interno del tunnel di riscaldamento. Funziona a 230 V, con una potenza adeguata alle esigenze della zona di riscaldamento della macchina, così da evitare modifiche alla strategia di controllo. Il tubo di quarzo è progettato appositamente per l’installazione nell’SBO 10, utilizzando un’interfaccia dello stile R7s e dimensioni degli estremi compatibili con i componenti riflettenti.
La lunghezza d’onda ottimale è stata selezionata per favorire l’assorbimento dell’energia da parte del PET; in questo modo l’energia viene utilizzata per riscaldare le pareti della preforma, invece di essere sprecata come calore convettivo. L’output rimane stabile nel tempo, grazie all’esperienza maturata nel campo, che garantisce una curva di riscaldamento costante. Inoltre, il tempo necessario per raggiungere la temperatura desiderata è abbastanza breve, permettendo cambi di impostazioni frequenti senza lunghi tempi di riscaldamento.
Perché funziona nel processo di stampaggio a strappo Nel processo di stampaggio a strappo, la preforma deve raggiungere una temperatura precisa prima di essere inserita nel stampo. Questo radiatore permette di ripristinare l’equilibrio termico previsto dal produttore originale: recupero più rapido dopo l’arresto della linea di produzione, meno zone calde, e minore variabilità tra le diverse cavità. I risultati sono minori rifiuti, un peso della bottiglia più costante, e prestazioni affidabili.
L’uso dell’energia viene mantenuto sotto controllo, poiché l’emittitore fornisce la quantità di calore necessaria senza superare i limiti consentiti. Inoltre, il design ottimizzato elimina la necessità di aumentare la potenza per compensare eventuali difetti nei componenti utilizzati.
Cosa bisogna fare durante l’installazione e il funzionamento L’installazione è semplice, ma sono i dettagli a determinare il successo dell’operazione. È necessario verificare con precisione la potenza e la tensione richieste per la versione SBO 10 Series 1, e assicurarsi che il riflettore sia pulito e correttamente allineato. Un’allineamento errato può causare difetti sulla superficie della bottiglia. Il tubo di quarzo deve essere maneggiato solo per gli estremi. Qualsiasi contaminazione sulla superficie del tubo può causare un riscaldamento irregolare e accorciare la durata di vita del dispositivo. Gli emettitori a infrarossi sono anche sensibili ai flussi d’aria presenti nell’ambiente; se il flusso d’aria nel tunnel è elevato, è necessario verificare il sistema di controllo della temperatura per evitare oscillazioni. Quando le specifiche e l’installazione corrispondono alle esigenze della macchina, si ottiene un riscaldamento uniforme, con meno sostituzioni dei componenti e minor tempo di inattività.